Courmayeur: Lavachey, biv. Gervasutti a/r
Courmayeur: Lavachey, biv. Gervasutti a/r

Courmayeur: Lavachey, biv. Gervasutti a/r

Lavachey/Freboudze (Val Ferret), biv. Gervasutti. Percorso di media lunghezza, su sentiero difficile, con tratti su morena, rocce attrezzate, nevaio e ghiacciaio. Attraversamento di torrente difficoltoso. Ambiente di alta montagna e forte pericolo caduta pietre.

start:
finish:
distanza:
dislivello:
durata:
Lavachey (ca 1720 m)
biv. Gervasutti (2872 m)
3,5 km (7,0 km a/r)
1150 D+
3h00'-3h30' / 1h40'-2h00'
lunghezza:
difficoltà:
qualità:
quota max:
terreno:

/ F

2872 m (biv. Gervasutti)
dif 20%, tra 20%, snt 60%

Tra i valloni glaciali del Monte Bianco sul versante valdostano, il vallone del ghiacciaio di Fréboudze (o Frébouge), in Val Ferret, è uno dei più selvaggi e affascinanti. Largo, corto, ripido, con ghiacciai enormi che scendono da tutte le parti e una corona di cime strane, precedute ai lati da due torri verticali colossali: le Grandes Jorasses a Sx e il Mont Greuvetta a Dx.
Ancorato a un isolotto roccioso circondato dai ghiacci, un po’ alla Dx, si protende verso il cielo il Bivacco Gervasutti (2872 m). La sua forma a fusoliera di aereo lo ha reso famoso in tutto il mondo e richiama ogni anno escursionisti da ogni parte.
L’itinerario di salita è bello, suggestivo, quanto l’ambiente in cui si svolge. Ma non è da meno la sua difficoltà! E bisogna dirlo con chiarezza, anche la sua pericolosità per caduta pietre.
La partenza è ad una curva verso Dx della strada per Arnouva, dopo la fermata “Bivio Rifugio Bonatti” e poco prima della fermata “Ferrachez”. Attraversata la Dora su passerella, si sale diritti su morena, fino al salto di rocce, che si supera a Dx in un canale attrezzato. Il percorso compie un lungo traverso verso Sx, passando sotto alla lingua del ghiacciaio sospeso di Greuvetta (molto pericoloso). Prosegue su terreno morenico, nevai e ghiacciaio, fino alla base delle rocce finali, che si superano in un camino diedro, attrezzato con corde fisse.
Le visioni e le emozioni sono eccezionali, ma è superfluo precisare che non sono per tutti. Anzi! Con annate calde come le ultime, diventeranno per pochi…

La fusoliera del Bivacco Gervasutti (2872 m) protesa nel vuoto, sullo sfondo delle Grandes Jorasses.
La fusoliera del Bivacco Gervasutti (2872 m) protesa nel vuoto, sullo sfondo delle Grandes Jorasses

Caratteristiche tecniche.
Percorso di media lunghezza, con molto dislivello.
Per quanto le difficoltà tecniche dei singoli passaggi non siano elevate, la varietà delle situazioni, la mutevolezza dei terreni in rapporto alle condizioni climatiche, l’attrezzatura necessaria e i pericoli oggettivi trascendono il livello di difficoltà di un percorso escursionistico impegnativo e devono farlo trattare come un percorso alpinistico (sebbene di difficoltà bassa).
Passaggi di roccia di I e II grado, protetti con corde fisse e staffe, suddivisi in due settori. Un attraversamento di torrente, a volte difficile.
Tratto di salita in traverso alla base del salto roccioso sotto la lingua del ghiacciaio di Greuvetta, esposto a caduta pietre.

Aspetti panoramici.
Potente, austero, colossale, tormentato, brutale, selvaggio, remoto, entusiasmante. Sono gli aggettivi per descrivere l’ambiente in cui ci si muove. Visioni sconvolgenti di ghiacciai. Incombere di torri e pareti poderose. La sensazione di essere intrusi piccoli e deboli, ammessi alla corte dei giganti. Emozioni normali per gli alpinisti nel gruppo del Bianco, ma desuete per gli escursionisti e del tutto estranee ai comuni trail runner.

Altre informazioni

  • rapporto dislivello/distanza: 16,6%
  • n. salite: 1 (1L)
  • difficoltà alpinistica: F o PD
  • passaggi difficili/pericolosi: sì (primo salto di rocce, passaggio sotto ghiacciaio di Greuvetta, eventuale ghiacciaio sotto al bivacco, fascia rocciosa sotto al bivacco)
  • tratti incerti: sì (tratto iniziale dopo la passerella sul torrente, tratto su morena dopo passaggio sotto ghiacciaio di Greuvetta)
  • punti appoggio/ristoro: nessuno
  • punti di rifornimento acqua: nessuno
  • periodo consigliato: fine luglio – metà settembre
  • fattibilità in inverno: no
  • attrezzatura escursionistica: normale da escursionismo (secondo le annate anche ramponi e piccozza)
  • attrezzatura trail running: come sopra
  • segnaletica: 53
  • famiglia: > 10 anni (assicurati)
  • copertura rete mobile: assente quasi ovunque (ril. 08/2019)

Descrizione

1. Lavachey (fermata “Ferrachet”) – Biv. Gervasutti (2872 m)
3,5 km / 1150 D+ / 3h00′-3h30′ / 1h40′-2h00′
1 salita lunga

Superata la passerella sul torrente (viene rimossa alla fine di settembre e ricollocata a giugno), dirigersi verso il vallone di Fréboudze su tracce di sentiero (n.53), tra erba, sassi e radi cespugli, seguendo i bolli gialli. Il sentiero si tiene sulla Dx, salendo in obliquo con pendenza crescente.
Il vallone è tagliato da un grande salto roccioso, solcato da profondi canali. Il sentiero punta verso uno sperone roccioso verticale alla sua Dx, caratterizzato a Sx da una spettacolare cascata. Dopo un tratto in obliquo, si attraversa un torrente e si prosegue la salita su un ripido pendio morenico erboso, che termina alla base dello sperone roccioso. Con difficoltà si supera un torrente e si attraversa a Dx per 20m, su una cengia sotto una parete verticale (freccia gialla). Salire a Sx in arrampicata un diedro di 40m, attrezzato con corde fisse (I-II grado). Superato un altro canalino roccioso e alcuni risalti, si arriva a una ampio ripiano erboso inclinato, al di sopra del salto di rocce. Sulla Dx si trovava il vecchio biv. Fréboudze, oggi esposto al Museo Alpino Duca degli Abruzzi di Courmayeur.
Il percorso prosegue a Sx e compie un lungo tratto in obliquo su erba, pietraie, brevi fasce rocciose inclinate, con ometti e segni gialli. Oltre un costone si deve attraversare rapidamente un lungo pendio di sfasciume sotto a un salto roccioso, pericoloso per le scariche di pietre provenienti dal sovrastante ghiacciaio occidentale di Greuvetta (possibili nevai). Si prosegue ancora su pietraia alla base del contrafforte che scende dall’Aig. de Leschaux, fino a mettere piede sul ghiacciaio, in quel punto oramai ridotto a nevaio. Impressionante la visione dei seracchi,sovrastati dalla torre delle Grandes Jorasses.
Aggirare a Sx un isolotto roccioso e puntare alla base dello sperone del bivacco. Attaccarlo da una facile rampa a Dx della verticale (bolli gialli, ometti) e salire in arrampicata per paretine e un diedro con corde fisse (I-II grado), fino alla sommità con il bivacco.

Ritorno

1. Stesso percorso dell’andata
2h10′-2h40′ / 1h10′-1h30′

Accesso

IN AUTO

Da Courmayeur percorrere la S.Co per Entrèves/La Palud.
Nei pressi di Entrèves, lasciare l’auto in uno dei parcheggi prima del paese, in corrispondenza del campo sportivo. Prendere l’autobus navetta della Val Ferret, che in 10′ porta a Planpincieux.
Al capolinea presso il piazzale dell’Hotel Miravalle, cambiare con l’autobus navetta che in ca 15′ (3,5 km) porta a “Bivio Rifugio Bonatti”. Proseguire a piedi nella stessa direzione sulla strada per ca 0,2 km fino a una curva verso Dx (segnavia n.53 “Bivacco Gervasutti”. Lasciare la strada e scendere a Sx verso la passerella sul torrente, dove inizia l’itinerario.
E’ possibile scendere anche alla fermata successiva “Ferrachez”.
Tenere presente che in Agosto alcuni autobus compiono l’intero percorso da Courmayeur al fondo della Val Ferret, passando da “Bivio Rifugio Bonatti”.
In teoria, sarebbe possibile raggiungere località Lavachey in auto, pagando un pedaggio. Di fatto, però, i posti sono limitati e disponibili solo la mattina presto.

CON MEZZI PUBBLICI

Dal piazzale Monte Bianco a Courmayeur, prendere l’autobus navetta della Val Ferret, che in 20′ porta a Planpincieux.
Al capolinea presso il piazzale dell’Hotel Miravalle, cambiare con l’autobus navetta che in ca 15′ (3,5 km) porta a “Bivio Rifugio Bonatti”. Proseguire a piedi nella stessa direzione sulla strada per ca 0,2 km fino a una curva verso Dx (segnavia n.53 “Bivacco Gervasutti”. Lasciare la strada e scendere a Sx alla passerella sul torrente, dove inizia l’itinerario.
E’ possibile scendere anche alla fermata successiva “Ferrachez”.

Punti problematici

In preparazione

Varianti

In preparazione