Morgex: Dailley, Villottaz, biv. Pascal a/r
Morgex: Dailley, Villottaz, biv. Pascal a/r

Morgex: Dailley, Villottaz, biv. Pascal a/r

Dailley (Morgex), Villottaz, biv. Pascal. Percorso molto lungo e con dislivello notevole, impegnativo, su sentiero ripido. Ambiente suggestivo e panorama eccezionale.

start:
finish:
distanza:
dislivello:
durata:
Dailley (1025 m)
biv. Pascal (2916 m)
8,8 km (17,6 km a/r)
1940 D+
4h00'-5h00' / 2h30'-3h00'
lunghezza:
difficoltà:
qualità:
quota max:
terreno:

/ EE

2930 m (tête Licony)
snt 95%, str 5%

La dorsale che separa il territorio di Courmayeur da quelli di Morgex e La Salle è costituito da una sequenza di cime attorno o poco sopra ai 3000 m. La prima della serie è la Tête de Licony (2930 m), cima triangolare che guarda verso la Val Sapin, Morgex e il vallone di Licony.
Nel 2006, quasi in vetta, è stato inaugurato il Bivacco Luigi Pascal (2916 m), una bella costruzione in pietra con 12 posti letto. Dal pdv alpinistico la sua utilità è scarsa, perché più in alto non si può andare e attorno non ci sono creste o pareti da scalare. Diverso l’interesse per gli escursionisti e i trail runner. Infatti, può fungere da perfetto punto di appoggio per giri magnifici. Inoltre, è un punto ideale per ammirare il tramonto e l’alba. Il panorama, poi, è tra i più belli di tutta la VdA!
Il biv. Pascal può essere raggiunto con tre itinerari diversi, che salgono dai tre versanti della tête de Licony. L’itinerario sul versante di Morgex è quello più diretto. E non a caso è l’oggetto anche di una bellissima gara “vertical” (il Vertikal2000).
L’inizio è a Dailley (1025 m) e si inerpica sul costone tra i due canaloni che incidono la montagna. Dopo un breve tratto su sterrata, sale a tornanti nel bosco, fino all’alpeggio di Villottaz (1597 m). Prosegue con numerosi tornanti sul lungo e ripido pendio erboso che scende dalla sommità. Un ultimo tratto in cresta porta in vetta e al bivacco, dopo un balzo di quasi 2000 D+.
Per la discesa non c’è che da scegliere. O la via di salita (la più veloce), o uno dei percorsi che passano da Licony. E così si ottiene anche un bel giro.

Sulla cresta sommitale verso la vetta della Tête de Licony (2930 m).
Sulla cresta sommitale verso la vetta della Tête de Licony (2930 m)

Caratteristiche tecniche.
Itinerario lungo e con tanto dislivello, distribuito in modo omogeneo lungo il percorso.
Difficoltà medio-alta, non per la presenza di passaggi impegnativi, ma per la ripidezza del pendio, l’esposizione a S (molto soleggiato) e il senso di totale isolamento. Inoltre, il pendio erboso in alcuni punti può dare la sensazione di esposizione.
La salita è costante, senza pause e ripida, ma non in modo esagerato. Tranne il breve tratto iniziale su strada sterrata, il percorso si svolge su sentiero. La tracciatura è quasi sempre netta e comoda, salvo qualche punto a metà, dove si sale su esili tracce e ci si può confondere con le tracce del Vertikal2000, che tagliano dritto alcuni tornanti.
Segnalazione buona, con qualche imprecisione verso la metà. Assenza di pericoli oggettivi. 

Aspetti panoramici.
Suggestiva la salita nel grande vallone erboso verso la vetta. Il panorama, che all’inizio abbraccia il Rutor, la Grivola, il Gran Paradiso e la piana di Morgex e La Salle, cresce poco alla volta, fino all’arrivo sulla cresta. In cima, vista a 270°, con il Monte Bianco e le cime di La Thuile e Valgrisenche.

Altre informazioni

  • rapporto dislivello/distanza: 11,0%
  • n. salite: 2 (1L + 1M)
  • difficoltà escursionistica: E
  • passaggi difficili/pericolosi: no
  • tratti incerti: no
  • punti appoggio/ristoro: nessuno
  • punti di rifornimento acqua: nessuno
  • periodo consigliato: fine giugno – fine settembre
  • fattibilità in inverno: no
  • attrezzatura escursionistica: normale da escursionismo
  • attrezzatura trail running: normale da trail running
  • segnaletica: 2
  • famiglia: > 10 anni
  • copertura rete mobile: discontinuo oltre Villottaz (ril. 08/2022)

Descrizione

1. Dailley – Villottaz (1597 m)
2,4 km / 550 D+ / 1h15′-1h30′ / 0h40′-0h50′
1 salita media

A Dx della cappelletta, prendere la stradina asfaltata che sale nel centro del paese (segnavia n.2). Superate le ultime case, proseguire sulla stradina nel bosco, che si congiunge quasi subito con una strada sterrata proveniente da Dx. Continuare sulla sterrata, che compie alcune curve e giunge al bordo del canalone di Sx che scende dalla cima. Si va a Dx su un argine e si supera la struttura di un acquedotto. La sterrata diventa sentiero e sale a Dx in un fitto bosco di larici, che si estende sul largo costone compreso tra i due canaloni che scendono dall’alto. Si sale con pendenza regolare a tornanti, scanditi ogni 100 m di D+ dai segnali altimetrici del Vertica2000 da Morgex. Passata una vecchia baita in rovina, si arriva a una radura con un bivio segnalato da pietre, dove si prosegue a Sx. Dopo alcuni brevi tornanti tra prati e boschetti, si passano due baite restaurate, con una fontana e una vista stupenda sulla valle. Un’ultima salita porta alle due baite ristrutturate di Villottaz (1597 m), ai margini di una valletta erbosa che guarda verso il canalone di Dx.

2. Villottaz – Bivacco Pascal (2916 m)
6,4 km / 1380 D+ / 3h00′-3h30′ / 1h50′-2h10′
1 salita lunga

Al bivio sopra Villottaz, prendere il sentiero di Sx (cartello “Bivacco Pascal”), che entra nel bosco. Un tratto obliquo verso O (Sx) riporta al centro del costone arrotondato, tra i due canaloni. Il sentiero sale a tornanti in un bosco di grandi abeti, interrotto da piccole radure e pietraie. Mano a mano che si sale, gli alberi diventano più radi e, verso quota 2000 m, lasciano il posto a uno sconfinato pendio erboso che si estende fino in cima.
Alla fine degli alberi, dopo un tratto verso Dx, fare attenzione a non seguire le tracce ripide del Vertical2000, che salgono dritte al tornante successivo. Invece, andare a Sx su traccia poco evidente, che porta ad una spalla sul costone, con i ruderi di una baita (2115 m). Dietro ai ruderi inizia un lungo tratto obliquo verso Dx di 0,6 km, che porta nei pressi del canalone di Dx. Al tornante verso Sx, fare di nuovo attenzione a non prendere le tracce dirette del Vertical2000, ma continuare sul sentiero a Sx, che porta ad un’altra spalla sul costone, con i ruderi di una seconda baita (2296 m). Seguono altri tre lunghi tornanti, interrotti da tornanti più corti, che solcano con pendenza costante il ripido pendio erboso tra il costone di Sx e il canalone di Dx (2,1 km, 400 D+, monotono, ma emozionante). Puntando alla cresta a Sx di una fitta serie di reti paravalanghe, si intercetta da Sx un altro sentiero, che proviene dalla tête de la Suche. Con alcuni corti tornanti il sentiero raggiunge la cresta a Dx di un’altra serie di reti paravalanghe e delle rocce sommitali (bolli gialli). Si segue il filo di cresta verso Dx, pianeggiante all’inizio, poi sempre più ripido e intercalato da una lunga fila di paravalanghe a forma di albero, che termina poco prima della vetta. Zigzagando tra le strutture, il sentiero sale per ca 150 m D+ e arriva a una spalla, dove taglia a Dx. Non seguirlo, ma proseguire diritti per altri 50 m su sfasciume fino al biv. Pascal (2916 m), alla vetta della tête de Licony (2930 m) e al suo panorama formidabile.

Ritorno

1. Stesso percorso dell’andata
2h30′-3h00′ / 1h15′-1h30′

Accesso

IN AUTO

Dal parcheggio al centro di Morgex seguire la S.St 26 del Piccolo San Bernardo in direzione di Courmayeur per 0,5 km. Alla rotonda prima della stazione ENI, prendere a Dx la S.Co con indicazione per Dailley. A un bivio dopo ca 1,0 km, prendere la strada a Dx in salita, che in breve arriva al piccolo parcheggio di Dailley (0h05′).

CON MEZZI PUBBLICI

Non ci sono linee di autobus che collegano Morgex a Dailley. Procedere a piedi seguendo il percorso indicato in auto, in 0h15′-0h20′.

Punti problematici

Varianti

Raggiunto il rudere di baita a 2115 m, proseguire verso Dx fino al primo tornante verso Sx. Invece di continuare a Sx sul sentiero, seguire le esili tracce che salgono verso l’alto in modo diretto, su pendio ripidissimo. Ca 250 D+ più in alto, si intercetta il sentiero n.2 che sale da Sx e compie un tornante verso Sx. Continuare su pendio molto ripido per altri 200 D+, fino a incontrare di nuovo il sentiero n.2 da Sx e proseguire con questo fino in cima (0h20′ in meno).

Invece di scendere dallo stesso percorso della salita, è consigliabile scendere verso il col Licony, il lago Licony e il villaggio di Licony. Da qui è poi possibile:
– continuare su strada sterrata e tratti di sentiero fino a fondovalle, a Villair;
– seguire il sentiero n.3, che taglia verso Dx e riporta nel vallone sopra Lavancher e Dailley e da qui a valle.
In entrambi i casi si ottiene un giro lungo, ma bello.
Per tutti i dettagli consultare gli itinerari:
Giro Dailley, biv. Pascal, Licony, Villair
Giro Dailley, biv. Pascal, Licony, Dailley